venerdì 15 settembre 2017

Sinodo: la missionarietà nella fraternità

Il punto prospettico: la missionarietà nella fraternità

La prospettiva missionaria dovrebbe avere come soggetto l'intera comunità ecclesiale e si dovrebbe esprimere nell'impegno generoso e competente di figure di accompagnamento adeguatamente formate e sostenute.
Per guardare con la stessa prospettiva indossiamo gli occhiali di Papa Francesco (brani tratti da Evangelii Gaudium)



106. Anche se non sempre è facile accostare i giovani, si sono fatti progressi in due ambiti: la consapevolezza che tutta la comunità li evangelizza e li educa, e l’urgenza che essi abbiano un maggiore protagonismo. Si deve riconoscere che, nell’attuale contesto di crisi dell’impegno e dei legami comunitari, sono molti i giovani che offrono il loro aiuto solidale di fronte ai mali del mondo e intraprendono varie forme di militanza e di volontariato. Alcuni partecipano alla vita della Chiesa, danno vita a gruppi di servizio e a diverse iniziative missionarie nelle loro diocesi o in altri luoghi. Che bello che i giovani siano “viandanti della fede”, felici di portare Gesù in ogni strada, in ogni piazza, in ogni angolo della terra!
28. La parrocchia non è una struttura caduca; proprio perché ha una grande plasticità, può assumere forme molto diverse che richiedono la docilità e la creatività missionaria del pastore e della comunità. Sebbene certamente non sia l’unica istituzione evangelizzatrice, se è capace di riformarsi e adattarsi costantemente, continuerà ad essere «la Chiesa stessa che vive in mezzo alle case dei suoi figli e delle sue figlie». Questo suppone che realmente stia in contatto con le famiglie e con la vita del popolo e non diventi una struttura prolissa separata dalla gente o un gruppo di eletti che guardano a se stessi. La parrocchia è presenza ecclesiale nel territorio, ambito dell’ascolto della Parola, della crescita della vita cristiana, del dialogo, dell’annuncio, della carità generosa, dell’adorazione e della celebrazione. Attraverso tutte le sue attività, la parrocchia incoraggia e forma i suoi membri perché siano agenti dell’evangelizzazione. È comunità di comunità, santuario dove gli assetati vanno a bere per continuare a camminare, e centro di costante invio missionario. Però dobbiamo riconoscere che l’appello alla revisione e al rinnovamento delle parrocchie non ha ancora dato sufficienti frutti perché siano ancora più vicine alla gente, e siano ambiti di comunione viva e di partecipazione, e si orientino completamente verso la missione.


Domande di sottofondo:

  • L'esperienza di oratorio che abbiamo vissuto e che sentiamo importante per noi è davvero la “parola profetica” che permette alla Chiesa di andare incontro ad ogni ragazzo e ragazza, giovanissimo e giovane per annunciargli oggi il Vangelo di Gesù?
  • Come possiamo tradurre la missionarietà e la fraternità cristiana ed ecclesiale dentro i modi concreti di vivere dei nostri oratori e nei nostri oratori?
  • Come possiamo impegnarci concretamente nei nostri oratori per essere costruttori di fraternità?

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