mercoledì 3 agosto 2016
giovedì 9 giugno 2016
La Carovana del Grest
Cosa
centrano fra loro Peter Pan, Gru di Cattivissimo Me, le emozioni di Inside Out
e Lorax il guardiano della foresta? Niente dite? Eppure fanno parte della
Carovana del Grest che nel mese di giugno approda nei territori dell’u.p. di
Santa Maria degli Angeli!
Infatti,
gli oratori di Regina Pacis, Roncina, Codemondo–San Bartolomeo e Spirito Santo per
l’estate 2016 hanno strutturato una
cosiddetta Carovana del Grest ovvero una serie di Grest bisettimanali che
andranno ad alternarsi lungo tutto il mese di giugno presso le parrocchie dell’Unità
Pastorale.
Peculiarità
della Carovana del Grest non è quella di avere una serie di ingranaggi
indipendenti di una giostra: i vari Grest sono, infatti, seguiti da un’unica
regia sottoposta a un educatore professionale dedicato sull’intera unità
pastorale.
Al
centro dei Grest apparentemente si pensa debbano esserci i bambini e ragazzini
dalla I elementare fino alla II media che usufruiscono di questi servizi
parrocchiali durante il tempo estivo. In questo progetto, invece, si è voluto chiaramente
mettere al centro la figura dell’animatore, anzi del gruppo animatori: ragazzi
giovanissimi che hanno frequentato dalla prima alla quarta superiore che
dedicano il loro tempo libero di giugno per stare coi bambini, i più piccoli di
una comunità, più fragili facendosi loto prossimi come Gesù si fece prossimo
per i fratelli. È su questa figura dell’animatore, dunque, che la regia dell’educatore
professionale pone il suo “occhio di bue”, al fine di consegnare ai
giovanissimi del territorio un san(t)o protagonismo, del tutto diverso da
quello richiesto nei talent show. Tutto ciò che ciascuno può dare, riesce a
dare, sa dare e sa dire è oggetto di interesse dell’educatore. Di riflesso saranno
poi questi giovanissimi a prendersi cura dei più piccoli, all’interno di un
gioco di sguardi e sfide che non sviliscono ma, anzi, fanno crescere. Ecco perché
per noi adulti di una comunità educante al centro del nostro sguardo dovrebbero
esserci gli animatori, quei ragazzi delle superiori che tanto ci diciamo essere
sempre in panchina, sdraiati sul letto
connessi al cellulare, ma che in due settimane di Grest riescono sempre a
stupirci e a ribaltare questa loro immagine che, forse, è la nostra immagine
che abbiamo su di loro e che non li aiuta certamente a sviluppare ciò che di
meglio c’è in loro.
Grest, che emozioni!!!
La scuola è finita!!Ora è tempo di GREST!!!
Martedì 7 giugno è cominciato quello di Regina Pacis, il primo dei quattro grest che prenderanno vita sul territorio dell'unità pastorale Santa Maria degli Angeli.
Oltre 60 animatori impegnati a dare il meglio di loro stessi nel prendersi cura dei più piccoli della comunità.
Si tratta di giovanissimi che non disdegnano l'impegno e la responsabilità di offrire un'avventura splendida a ragazzini fino alla I media.I colori di quest'anno sono 5
- giallo come la gioia
- rosso come la rabbia
- verde come il disgusto
- viola come la paura
- azzurro come la tristezza

Esatto, il tema di quest'anno è Inside Out!Le riflessioni di questi giorni ci accompagneranno emozione per emozione alla scoperta di un Dio che ha deciso di giocarsi in tutto e per tutto con le persone mescolandosi fra noi.
Questa è una buona notizia, questo è Vangelo: Dio ha attraversato tutte le condizioni più atroci dell'umanità, per questo possiamo dire che Egli ci è vicino.
Auguriamoci di saper gustare il Regno dei Cieli attraverso questo Grest e che renda tutti un po' simili a Gesù!!
E gioia sia!!
martedì 5 aprile 2016
Formazione animatori 2 - il gruppo animatori
3 aprile 2016
Tutti i credenti stavano riuniti insieme e avevano tutto in comune; le loro proprietà e i loro beni li vendevano e ne facevano parte a tutti, secondo
il bisogno di ciascuno.Ogni
giorno erano assidui nel frequentare insieme il tempio, e nelle case spezzavano
il pane, prendevano
il cibo con gioia e semplicità di cuore lodando Dio e godendo il favore di
tutto il popolo. Il
Signore aggiungeva ogni giorno al gruppo coloro che accettavano la salvezza.
Una delle cose fondamentali per fare l'animatore di un grest è sapere di non essere lì come singoli ma sapere di essere parte di un gruppo. Infatti è il "noi" che educa in oratorio. Ciascuno infatti ha dei talenti da dover trafficare per metterli a disposizione degli altri animatori al fine di dar vita davvero a un grest pieno di energia e vita.Diventa dunque importante educarsi a non fare a meno degli altri ma, anzi, a sentirsi bisognosi della collaborazione degli altri sapendo che sono diversi da noi, con diversi talenti da mettere in gioco per il bene della comunità.

Nella prima giornata di formazione abbiamo detto che il grest può essere interpretato come un pellegrinaggio, e camminare significa anche preparare lo zaino e dunque fare una scelta delle cose da portare con sé e di quelle da lasciare a casa, significa alleggerire il carico. Così anche per quanto riguarda la motivazione e lo stile con i quali si vuol fare l'animatore.
Camminare significa anche uscire da sé stessi, è guardarsi da fuori: noi come pensiamo di essere e noi per come ancora non ci conosciamo.

Essere animatori non è cosa da poco per gente da poco. Seminare sorrisi, educare a valori grandi e che durano alla prova del tempo, colorare un ambiente di amicizie vive e relazioni significative: ecco il grest. L'animatore deve sapere che non vedrà mai tutto il bene che trasmette ai ragazzini ma deve sognarlo e sapere che il suo dare il massimo in ogni momento donando il meglio di sé rimarrà come scolpito nella memoria di quei bambini che ne rimarranno affascinati nel profondo.
In bocca al lupo allora a tutti i ragazzi delle superiori che nelle nostre parrocchie si stanno preparando a essere animatori dei grest dell'estate che si sta avvicinando!
Formazione animatori 1 - l'anima-tore
13 marzo 2016
Ed
ecco, un dottore della legge si alzò per
metterlo alla prova, dicendo: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita
eterna?»Gesù gli disse: «Nella legge che cosa sta scritto? Come leggi?»
Egli rispose: «Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la forza tua, con tutta la mente tua, e il tuo prossimo come te stesso». Gesù gli disse: «Hai risposto esattamente; fa' questo, e vivrai». Ma egli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?» Gesù rispose: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico, e s'imbatté nei briganti che lo spogliarono, lo ferirono e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso un sacerdote scendeva per quella stessa strada, ma quando lo vide, passò oltre dal lato opposto. Così pure un Levita, giunto in quel luogo, lo vide, ma passò oltre dal lato opposto. Ma un Samaritano, che era in viaggio, giunse presso di lui e, vedendolo, ne ebbe pietà; avvicinatosi, fasciò le sue piaghe versandovi sopra olio e vino, poi lo mise sulla propria cavalcatura, lo condusse a una locanda e si prese cura di lui.
Nella prima puntata della formazione degli animatori del grest siamo partiti da questo brano del Vangelo perché nell'anno giubilare siamo chiamati a vivere la "misericordia" al grest traducendola come "prendersi cura". Un grest in cui la porta di ingresso potrebbe avere il significato di una porta giubilare come quella dei cuore dei bambini e degli animatori stessi, cuori in ricerca di salvezza e di pienezza!
La parola "animatore" ha in sè la parola "anima": animatori sono coloro che fanno emergere l'anima nelle persone e nelle situazioni. L'anima è una delle tre dimensioni dell'uomo oltre al corpo e allo Spirito.
Il grest lo si potrebbe pensare anche come un pellegrinaggio, icona del cammino che ogni persona compie nella sua esistenza: siamo pellegrini che percorrono sentieri per giungere alla meta. Ma allora dobbiamo chiederci quale è la meta di un grest...
Certamente il divertimento non può mancare ma non possiamo progettare un grest il cui fine esclusivo è far divertire i bambini. Tramite l'animazione ci è chiesto di educare: infatti chi anima educa! Educare è anche trasmettere dei valori attraverso laboratori, giochi all'aperto, scenette e via dicendo. Tutto può assumere un significato importante per l'educazione dei bambini.
Il grest potrà essere un cammino che diventa anche ricerca: ricerca del meglio per i ragazzini.
Cammino che richiede un passaggio di stile: da individui autocentrati a persone decentrate, ovvero che mettono gli altri (in particolari i più piccoli e fragili) al centro.
Cammino per non accontentarsi: non accontentarsi di ciò che si può sognare, di ciò che può essere migliorato.
Cammino fatto di incontri: animatori, bambini, educatori, adulti, famiglie, ... comunità!
Cammino, che come un esodo, ti vuol portare dalla schiavitù del risparmiare la vita alla libertà di donarsi!
Il grest lo si potrebbe pensare anche come un pellegrinaggio, icona del cammino che ogni persona compie nella sua esistenza: siamo pellegrini che percorrono sentieri per giungere alla meta. Ma allora dobbiamo chiederci quale è la meta di un grest... Certamente il divertimento non può mancare ma non possiamo progettare un grest il cui fine esclusivo è far divertire i bambini. Tramite l'animazione ci è chiesto di educare: infatti chi anima educa! Educare è anche trasmettere dei valori attraverso laboratori, giochi all'aperto, scenette e via dicendo. Tutto può assumere un significato importante per l'educazione dei bambini.
Il grest potrà essere un cammino che diventa anche ricerca: ricerca del meglio per i ragazzini.
Cammino che richiede un passaggio di stile: da individui autocentrati a persone decentrate, ovvero che mettono gli altri (in particolari i più piccoli e fragili) al centro.
Cammino per non accontentarsi: non accontentarsi di ciò che si può sognare, di ciò che può essere migliorato.
Cammino fatto di incontri: animatori, bambini, educatori, adulti, famiglie, ... comunità!
Cammino, che come un esodo, ti vuol portare dalla schiavitù del risparmiare la vita alla libertà di donarsi!
sabato 26 marzo 2016
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