lunedì 26 settembre 2016

ITINERARIO CRESIMA 2016-2017 - UNITA' PASTORALE SANTA MARIA DEGLI ANGELI





Il presente itinerario è stato elaborato dalla équipe catechistica dell'unità pastorale nel periodo febbraio maggio 2016.


SULLE ORME DI DON TONINO BELLO
LO SPIRITO DEL SIGNORE SULLE TRADE DEL MODO
DA GERUSALEMME AL MONDO



Obiettivo del progetto: a partire dall’esperienza della prima comunità cristiana e dalle figure significative degli Atti degli Apostoli, guidati dalla figura di don Tonino Bello si cercherà di vedere come anche oggi lo Spirito Santo sia all’opera nella storia degli uomini e delle donne. Presenza che diviene significativa nella nostra vita quotidiana in alcune esperienze limite o di confine. Il percorso prevede un cammino fatto di tre momenti fondamentali:
a.      In ascolto della Parola (primi due periodi)
b.      In ascolto della Vita (terzo periodo)
c.       Celebriamo la vita (quarto periodo)


Primo periodo: Ottobre-Dicembre (In ascolto della Parola)
1.      Incontro di presentazione del personaggio Tonino Bello (video, testo, commento)
2.      Il libro degli Atti degli Apostoli: la nascita della chiesa
a.      Le prime comunità (Atti 2,42s)
b.      Pietro e a prima predicazione cristiana
c.       Paolo e le prime missioni
d.      Lo Spirito Santo e la Chiesa
Obiettivi:
ü  presentare il tema dell’anno la nella figura di don Tonino Bello che nel testo di riferimento che sarà il libro degli Atti degli Apostoli.
ü  Permettere ai ragazzi di prendere coscienza del ruolo dello Spirito Santo nella formazione della prima esperienza di Chiesa

Metodologia:
·         Prendere spunto da alcuni brani di Tonino Bello per introdurre i temi.
·         utilizzare il materiale video prodotto dal gruppo dello scorso anno.
·         Entrare in contatto con il gruppo dei narratori della parrocchia per narrare ai ragazzi alcune parti degli Atti degli Apostoli.

Secondo periodo: dicembre. Tempo d’Avvento e Natale
ü  Valorizzare il tempo di avvento per preparare i ragazzi e le loro famiglie a vivere in modo cristiano il Natale.
ü  Utilizzare alcuni testi di don Tonino Bello (Buon Natale, amico mio)
ü  Si può pensare anche a qualche attività che leghi don Tonino Bello e il Natale da presentare alla comunità (Cosa e come?)

Terzo periodo: gennaio- maggio (In ascolto della Vita)
Tema: In Cammino con don Tonino sulle strade del mondo
Obiettivo: mostrare i luoghi esistenziali nei quali è all’opera lo Spirito Santo: pace, dialogo interreligioso, dialogo interculturale, accoglienza ai poveri, rispetto delle differenze, mondo di uguaglianza, attenzione ai più deboli, attenzione all’ambiente, ecc. Toccare con mano la presenza dello Spirito Santo in mezzo a noi. Si possono individuare cinque macro – aree: pace, religioni, culture, poveri, ambiente.

Metodologia: Visite guidate ad alcuni luoghi in riferimento a quanto detto sopra. Visite appositamente preparate dai catechisti e partecipate anche dai genitori. Importante saranno i momenti successivi agli incontri ove si raccoglieranno le osservazioni dei ragazzi.
Testi di riferimento: Ad Abramo e alla sua discendenza, Ed Meridiana 2000
Itinerario possibile:

·         Il sogno della pace fra i popoli (Giacobbe e Esau). Incontro con qualche realtà che in diocesi lavora sul tema della pace (es.: Pax Christi)
·          All’incontro dell’altro. Conoscenza delle religioni (incontro con i giovani mussulmani di Reggio, con gli ebrei della sinagoga e la comunità evangeliche: fare una scelta)
·         Straniero sarai tu! Incontro – dialogo con i giovani studenti del Camerum e del Togo di via Zandonai, con le famiglie della Burkina Faso, con i giovani nigeriani (riferimento per questi incontri: don Paolo, Emmanuele, Mario Cipressi di Mondo-insieme).

·         “L’avete fatto a me” (Mt 25). La chiesa e i poveri. Incontro con esperienze di servizio ai poveri (Es.: Casa della Carità; Case di accoglienza; Caritas diocesana; ecc.)
·         Laudato sii nostra madre terra. La cura del creato compito di ogni credente e di ogni persona di buon senso. Entrare in contatto con associazioni che lavorano per la protezione dell’ambiente (Bio Gold, Gas, ecc.).

Proposta di fine percorso: un fine settimana assieme in un luogo significativo nella vita di don Tonino Bello (Molfetta, Arena di Verona, ecc.). In questo luogo si può dialogare con qualcuno che ha conosciuto don Tonino Bello (a Verona c’è un sacerdote che ha avuto don Tonino come catechista)
Celebriamo la vita. Nel giorno della celebrazione della Cresima occorre fare in modo che questo percorso sia presente sia nell’introduzione, che nelle preghiere e in altri gesti (invitare le persone conosciute e presentarle alla comunità?)


Come procedere: sarebbe importante che da luglio a settembre le diverse équipe parrocchiali organizzassero il percorso nelle sue parti da presentare alla fine di settembre ai genitori. 

giovedì 9 giugno 2016

La Carovana del Grest

Cosa centrano fra loro Peter Pan, Gru di Cattivissimo Me, le emozioni di Inside Out e Lorax il guardiano della foresta? Niente dite? Eppure fanno parte della Carovana del Grest che nel mese di giugno approda nei territori dell’u.p. di Santa Maria degli Angeli!
Infatti, gli oratori di Regina Pacis, Roncina, Codemondo–San Bartolomeo e Spirito Santo per l’estate 2016 hanno  strutturato una cosiddetta Carovana del Grest ovvero una serie di Grest bisettimanali che andranno ad alternarsi lungo tutto il mese di giugno presso le parrocchie dell’Unità Pastorale.
Peculiarità della Carovana del Grest non è quella di avere una serie di ingranaggi indipendenti di una giostra: i vari Grest sono, infatti, seguiti da un’unica regia sottoposta a un educatore professionale dedicato sull’intera unità pastorale.

Al centro dei Grest apparentemente si pensa debbano esserci i bambini e ragazzini dalla I elementare fino alla II media che usufruiscono di questi servizi parrocchiali durante il tempo estivo. In questo progetto, invece, si è voluto chiaramente mettere al centro la figura dell’animatore, anzi del gruppo animatori: ragazzi giovanissimi che hanno frequentato dalla prima alla quarta superiore che dedicano il loro tempo libero di giugno per stare coi bambini, i più piccoli di una comunità, più fragili facendosi loto prossimi come Gesù si fece prossimo per i fratelli. È su questa figura dell’animatore, dunque, che la regia dell’educatore professionale pone il suo “occhio di bue”, al fine di consegnare ai giovanissimi del territorio un san(t)o protagonismo, del tutto diverso da quello richiesto nei talent show. Tutto ciò che ciascuno può dare, riesce a dare, sa dare e sa dire è oggetto di interesse dell’educatore. Di riflesso saranno poi questi giovanissimi a prendersi cura dei più piccoli, all’interno di un gioco di sguardi e sfide che non sviliscono ma, anzi, fanno crescere. Ecco perché per noi adulti di una comunità educante al centro del nostro sguardo dovrebbero esserci gli animatori, quei ragazzi delle superiori che tanto ci diciamo essere sempre in panchina,  sdraiati sul letto connessi al cellulare, ma che in due settimane di Grest riescono sempre a stupirci e a ribaltare questa loro immagine che, forse, è la nostra immagine che abbiamo su di loro e che non li aiuta certamente a sviluppare ciò che di meglio c’è in loro.

Grest, che emozioni!!!

La scuola è finita!!
Ora è tempo di GREST!!!

Martedì 7 giugno è cominciato quello di Regina Pacis, il primo dei quattro grest che prenderanno vita sul territorio dell'unità pastorale Santa Maria degli Angeli.
Oltre 60 animatori impegnati a dare il meglio di loro stessi nel prendersi cura dei più piccoli della comunità.

Si tratta di giovanissimi che non disdegnano l'impegno e la responsabilità di offrire un'avventura splendida a ragazzini fino alla I media.

I colori di quest'anno sono 5
- giallo come la gioia
- rosso come la rabbia
- verde come il disgusto
- viola come la paura
- azzurro come la tristezza

Esatto, il tema di quest'anno è Inside Out!
Le riflessioni di questi giorni ci accompagneranno emozione per emozione alla scoperta di un Dio che ha deciso di giocarsi in tutto e per tutto con le persone mescolandosi fra noi.
Questa è una buona notizia, questo è Vangelo: Dio ha attraversato tutte le condizioni più atroci dell'umanità, per questo possiamo dire che Egli ci è vicino.
Auguriamoci di saper gustare il Regno dei Cieli attraverso questo Grest e che renda tutti un po' simili a Gesù!!
E gioia sia!!

GREST REGINA PACIS 2016










martedì 5 aprile 2016

Formazione animatori 2 - il gruppo animatori

3 aprile 2016
Tutti i credenti stavano riuniti insieme e avevano tutto in comune; le loro proprietà e i loro beni li vendevano e ne facevano parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno.Ogni giorno erano assidui nel frequentare insieme il tempio, e nelle case spezzavano il pane, prendevano il cibo con gioia e semplicità di cuore lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Il Signore aggiungeva ogni giorno al gruppo coloro che accettavano la salvezza.
Una delle cose fondamentali per fare l'animatore di un grest è sapere di non essere lì come singoli ma sapere di essere parte di un gruppo. Infatti è il "noi" che educa in oratorio. Ciascuno infatti ha dei talenti da dover trafficare per metterli a disposizione degli altri animatori al fine di dar vita davvero a un grest pieno di energia e vita.
Diventa dunque importante educarsi a non fare a meno degli altri ma, anzi, a sentirsi bisognosi della collaborazione degli altri sapendo che sono diversi da noi, con diversi talenti da mettere in gioco per il bene della comunità.

Nella prima giornata di formazione abbiamo detto che il grest può essere interpretato come un pellegrinaggio, e camminare significa anche preparare lo zaino e dunque fare una scelta delle cose da portare con sé e di quelle da lasciare a casa, significa alleggerire il carico. Così anche per quanto riguarda la motivazione e lo stile con i quali si vuol fare l'animatore.
Camminare significa anche uscire da sé stessi, 
è guardarsi da fuori: noi come pensiamo di essere e noi per come ancora non ci conosciamo.

Essere animatori non è cosa da poco per gente da poco. Seminare sorrisi, educare a valori grandi e che durano alla prova del tempo, colorare un ambiente di amicizie vive e relazioni significative: ecco il grest. L'animatore deve sapere che non vedrà mai tutto il bene che trasmette ai ragazzini ma deve sognarlo e sapere che il suo dare il massimo in ogni momento donando il meglio di sé rimarrà come scolpito nella memoria di quei bambini che ne rimarranno affascinati nel profondo.
In bocca al lupo allora a tutti i ragazzi delle superiori che nelle nostre parrocchie si stanno preparando a essere animatori dei grest dell'estate che si sta avvicinando!




Formazione animatori 1 - l'anima-tore

13 marzo 2016


Ed ecco, un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova, dicendo: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?»
Gesù gli disse: «Nella legge che cosa sta scritto? Come leggi?»
Egli rispose: «Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, 
con tutta la forza tua, con tutta la mente tua, e il tuo prossimo come te stesso». Gesù gli disse: «Hai risposto esattamente; fa' questo, e vivrai». Ma egli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?» Gesù rispose: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico, e s'imbatté nei briganti che lo spogliarono, lo ferirono e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso un sacerdote scendeva per quella stessa strada, ma quando lo vide, passò oltre dal lato opposto. Così pure un Levita, giunto in quel luogo, lo vide, ma passò oltre dal lato opposto.  Ma un Samaritano, che era in viaggio, giunse presso di lui e, vedendolo, ne ebbe pietà; avvicinatosi, fasciò le sue piaghe versandovi sopra olio e vino, poi lo mise sulla propria cavalcatura, lo condusse a una locanda 
e si prese cura di lui.
Nella prima puntata della formazione degli animatori del grest siamo partiti da questo brano del Vangelo perché nell'anno giubilare siamo chiamati a vivere la "misericordia" al grest traducendola come "prendersi cura". Un grest in cui la porta di ingresso potrebbe avere il significato di una porta giubilare come quella dei cuore dei bambini e degli animatori stessi, cuori in ricerca di salvezza e di pienezza!
La parola "animatore" ha in sè la parola "anima": animatori sono coloro che fanno emergere l'anima nelle persone e nelle situazioni. L'anima è una delle tre dimensioni dell'uomo oltre al corpo e allo Spirito.
Il grest lo si potrebbe pensare anche come un pellegrinaggio, icona del cammino che ogni persona compie nella sua esistenza: siamo pellegrini che percorrono sentieri per giungere alla meta. Ma allora dobbiamo chiederci quale è la meta di un grest...
Certamente il divertimento non può mancare ma non possiamo progettare un grest il cui fine esclusivo è far divertire i bambini. Tramite l'animazione ci è chiesto di educare: infatti chi anima educa! Educare è anche trasmettere dei valori attraverso laboratori, giochi all'aperto, scenette e via dicendo. Tutto può assumere un significato importante per l'educazione dei bambini.
Il grest potrà essere un cammino che diventa anche ricerca: ricerca del meglio per i ragazzini.
Cammino che richiede un passaggio di stile: da individui autocentrati a persone decentrate, ovvero che mettono gli altri (in particolari i più piccoli e fragili)  al centro.
Cammino per non accontentarsi: non accontentarsi di ciò che si può sognare, di ciò che può essere migliorato.
Cammino fatto di incontri: animatori, bambini, educatori, adulti, famiglie, ... comunità!
Cammino, che come un esodo, ti vuol portare dalla schiavitù del risparmiare la vita alla libertà di donarsi!